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Tra storia, arte, cultura, splendidi paesaggi ed una profonda spiritualità........

Stroncone ed il suo Comprensorio

...luoghi e natura da incorniciare...

Come raggiungere Stroncone


L'indiscutibile fascino di Stroncone non si esaurisce nella caratteristica struttura architettonica ricca di incantevoli scorci medioevali, ma raggiunge la sua massima esaltazione grazie ad un patrimonio naturalistico di rara bellezza.

RISORSE E TERRITORIO
Già salendo di un centinaio di metri oltre il paese, ai lati della strada il visitatore potrà ammirare i ridenti pendii costellati di ulivi secolari tipici della regione Umbria, denominata il "cuore verde d'Italia". A meno di un chilometro, il paesaggio si fa più ombroso per la presenza dei fitti boschi di pini, querce e castagni, in mezzo ai quali è facilissimo scorgere istrici, volpi e soprattutto scoiattoli, animali padroni di questo territorio così ospitale e nello stesso tempo selvaggio. Salendo ancora, ai boschi si alternano ariosi prati che si affacciano su stupendi panorami, fino all'ultima località raggiungibile in auto chiamata per l'appunto "I Prati". Da anni meta di turisti amanti della vita a contatto con una natura assolutamente incontaminata, queste zone sono celebri anche per la possibilità di trovarvi funghi porcini, tartufi estivi e frutti di bosco. Ideale per il trekking, le gite in mountain bike e le passeggiate a cavallo, Stroncone lascerà a quanti lo prediligeranno per le loro vacanze un ricordo indimenticabile ed un irresistibile desiderio di tornare. 


 

Porta nuova

 

 

Chiesa di S. Nicolò - Incoronazione della Vergine (1520-1521)

 

 

Porta d'ingresso

 

 

Chiesa di San Giovanni - Battesimo di Gesù (1610)

 

 

Altre informazioni..........

STORIA
A cavaliere di un meraviglioso colle olivato (450 metri s.l.m.), Stroncone è un tipico centro medioevale. Edificato nel sec. X nel periodo cosiddetto dell'incastellamento, (il documento più antico, contenuto nel Chronicon Farnense di Gregorio da Catino, risale al 1012) ha conservato nei secoli le sue antiche, suggestive caratteristiche: stradine strette e tortuose, bellissimi portali in pietra, l'antico pozzo subito dentro le mura. Tra queste mura, chiuse le porte urbane, gli Stronconesi in passato furono più volte costretti a rinchiudersi per difendere la loro autonomia ed in particolare la loro fede guelfa; la vicina Narni fu l'avversario più agguerrito e irriducibile al punto che il Pontefice Innocenzo III, nel 1209, fu costretto a colpire d'interdetto i narnesi obbligandoli, nel 1215, a riedificare quanto avevano distrutto all'interno del castello e in tutto il territorio. Dopo un periodo di dipendenza, a seguito di diverse donazioni, dall'Abbazia di Farfa, nell'anno 1192 lo troviamo annoverato nel "liber Censuum" di Cencio Camerario come tributario della Chiesa Romana per l'annuo censo di 100 soldi. Da questo momento Stroncone resterà fedele suddito della Chiesa dandone visibile aggiungendo all'arme originaria, raffigurante un castello in campo azzurro, una croce bianca in campo rosso con otto chiavi inquartate, simbolo dell'autorità pontificia; scacciando, nel 1404, Andrea Tomacelli che, parteggiando per Ladislao re di Napoli, vi si era insediato; cingendo, in occasione del passaggio di Pio II, il 14 dicembre del 1462 il proprio stemma con una fascia avvolgentesi a due rami di alloro e di quercia con impressa la seguente leggenda: "Stronconium liberum Romano tantum Pontifici subiectum cui servire libertas". Nel 1527 subì l'assedio delle truppe che marciavano alla volta di Roma scampando alla distruzione ed al saccheggio grazie all'aiuto della vicina Terni che intervenne pagando 2340 scudi.

ARTE
Giungendo a Stroncone è Piazza della Libertà che ci accoglie con timpano centrale, i due pesci laterali, le tre vasche circolari di raccolta dell'acqua evocano antiche memorie. Superata la porta d'ingresso al Castello, oggi la prima da quando la più antica fu abbattuta per realizzare la piazza anzidetta, subito a sinistra incontriamo l'Oratorio di S. Giovanni Decollato che conserva pregevoli affreschi raffiguranti episodi della vita del Battista ed una pala d'altare che ne rappresenta il martirio, opera di Giuseppe Bastiani da Macerata, mentre gli eleganti stucchi che ornano la volta sono frutto  dell'abilità artistica di due fratelli stronconesi; Gregorio e Cristoforo Grimani. Imboccando Via Delfini e percorsa Via dell'Arringo ove è d'obbligo una visita all'Archivio Storico notarile del Comune, si giunge alla Chiesa Collegiata di San Nicolò, la cui semplice facciata romanica si affaccia su un ampio sagrato chiamato nelle antiche Riformanze "Platea S.ti Nicolai", sede un tempo delle assemblee popolari. L'esterno ci presenta un bellissimo portale che, con la sua ornamentazione a racemi, ha, in Umbria, altri ricordi, mentre l'interno offre alla vista dipinti ed affreschi del XVII e XVIII secolo, un tabernacolo degli Olii santi, in marmo, di buona fattura e, nella sagrestia, un meraviglioso polittico, raffigurante l'incoronazione della Vergine, opera di Rinaldo da Calvi (1520-1521). Poco più in alto il Palazzo Comunale, dove, insieme a numerose monete, medaglie e sigilli di varie epoche, si conservano nove codici miniati (sec. XIV e XV) molto importanti sotto l'aspetto storco, artistico, musicale. E' d'obbligo una visita alla piazzetta della torre, così detta a ricordo di un antico fortilizio, quindi, per via G. Contessa (già via di Sopra), dopo una sosta al Sacrario ai caduti con i suoi ricordi di guerre, si giunge alla Chiesa Collegiata di S. Michele Arcangelo, la più antica della terra di Stroncone (compare infatti nel citato documento del 1012). Da visitare, all'interno, la cappella del Rosario con la Pala d'altare raffigurante la Madonna del Rosario, opera firmata e datata Bartolomeo Barbiani, 1628; la Cappella del S.mo Crocifisso con un Crocifisso ligneo del XIV sec., la Cappella dell'Angelo Custode, quella di San Lorenzo e della Madonna del Carmine; autori degli stucchi, ancora i fratelli Grimani.  In via S. Vici l'omonimo palazzo, oggi convento delle suore francescane del Bambin Gesù, offre l'esempio di un'antica residenza gentilizia; all'interno una cucina trecentesca con vari utensili d'epoca. Molti altri angoli e scorci suggestivi offre Stroncone al visitatore lasciamo il desiderio ed il piacere di scoprirli.

NATURA ED ESCURSIONI
Prima di lasciare Stroncone è consigliabile una visita alla zona montana dei Prati e Cimitelle, di cui abbiamo già ampiamente parlato nell'introduzione, dove prati e boschi invitano a serene escursioni tra paesaggi e risorse naturali di rarissimo pregio ed unicità.

EVENTI
Eventi di tradizioni, valori ed identità culturali. Alcuni Esempi:
Stagione Estiva
LUGLIO
Festa della trebbiatura - Vascigliano di Stroncone
Festa del Crocefisso - Stroncone
Festa della Montagna  - I Prati
Rassegna teatrale - Vasciano
Festa della trebbiatura - Vasciano
Giornata dello Sportivo - I Prati
Raduno amici del cavallo - I Prati
La Camminata - Stroncone/I Prati
AGOSTO
Anniversario ventennale AGESCI - Stroncone
Festeggiamenti frazione Coppe - Madonna Assunta in Cielo
Festa della Trebbiatura - I Prati
Concerto Ass. Musicale "Le Contrade" - I Prati
Agosto Stronconese: Rievocazione Storica Sfida della Berretta
Festa del Patrono Beato Antonio Vici - Stroncone
Festa della montagna - Vasciano
Mostra foto-documentaria "Pancrazio e Rinaldo da Calvi" -Str.

SPIRITUALITA'
(Valentino e Francesco Santi dell'Amore)

Nei dintorni di Stroncone è possibile visitare i luoghi che offrirono dimora ad alcuni dei più celebri Santi della fede cristiana. La vita di San Francesco, San Valentino, San Benedetto, è inscritta nell'incanto del paesaggio umbro, meta di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo per  ripercorrere le tappe geografiche spirituali dei Santi dell'amore.

COME RAGGIUNGERE STRONCONE

 

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